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Il Foro Romano è situato nella valle compresa
tra il Palatino ed il Campidoglio a Roma.
Il Foro Romano detto Forum Romanum, sebbene i Romani si riferissero ad
esso più spesso come Forum Magnum o semplicemente Forum, alle
origini costituiva un area extra-urbana quando Roma era limitata al
piccolo insediamento del Palatino, poi viene inglobata nel sistema
urbano quando la città si espande e diviene il centro della vita
politico-amministrativa: attorno alla piazza centrale si affollano
edifici pubblici, religiosi, commerciali. Ancora una volta l’età
imperiale costituisce lo spartiacque di un nuovo corso edilizio,
qui, più che altrove, è tutto un proliferare di marmi policromi,
marmo di Carrara, rilievi, archi trionfali, templi vecchi e nuovi:
la necropoli di un piccolo villaggio collinare dell’VIII secolo
a.C. era ormai diventata il centro del mondo. |
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Dal
X al VII secolo a.C. viene utilizzata come necropoli dei primi
villaggi stanziati sulle colline circostanti. Ad opera del re
etrusco Tarquinio Prisco la valle del Foro, paludosa e
inospitale venne drenata con la costruzione della Cloaca Massima
e "pavimentata". Costruita la piazza che funge da
mercato, qui vengono convogliate numerose strade (tra cui la Via
Sacra).
Il
VI secolo a.C. appartengono i monumenti arcaici del Comizio, la
più antica sede dell’attività politica di Roma, la residenza
ufficiale del Pontefice Massimo, il Tempio di Giano e il tempio
di Vesta.
Dal
V secolo a.C. in epoca repubblicana, il Foro si pone come cuore
commerciale, giuridico, religioso e politico della città.
Dal I secolo a.C. in epoca Imperiale, la sistemazione definitiva del
foro, avviata da Cesare, venne completata sotto Augusto: la
piazza assunse una qualche regolarità con la costruzione delle
due grandi basiliche (Emilia e Giulia) sui lati lunghi, i nuovi
Rostra sul lato della piazza in direzione del Campidoglio e il
nuovo tempio del Divo Giulio, dedicato nel 29 a.C. da Augusto
dopo la morte e la divinizzazione di Cesare. A questa nuova fase
edilizia sono da ricondurre anche le ricostruzioni dei templi
dei Castori e della Concordia e l’arco di Augusto.
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Dal
I secolo d.C. sorgono il tempio di Vespasiano, l’arco di Tito
sulla via Sacra (che collega il Paladino a Campidoglio).
Dal
II secolo d.C. sono le costruzioni del tempio di Antonino Pio e
Faustina, poi inglobato dalla chiesa di S. Lorenzo in Miranda.
Dal
III d.C. fu eretto sulla via Sacra l’arco di Settimio Severo.
Il Foro costituisce, dunque, il più grande complesso di monumenti
dell’antica Roma a noi pervenuto. Rimase coperto per secoli sotto
uno spesso strato di terreno, per lo più adibito a pascolo,
conosciuto come Campo Vaccino.
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